Cresce la presenza russa in Siria
Lo scorso fine settimana le Forze aeree della Federazione Russa (Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii – VVS) hanno rischierato in Siria ventiquattro velivoli da combattimento: dodici bombardieri tattici per le operazioni a bassa quota Sukhoi Su-24 Fencer e dodici aerei da attacco al suolo e supporto ravvicinato Sukhoi Su-25 “Grach” Frogfoot.
I ventiquattro caccia si vanno ad aggiungere ai quattro Sukhoi multiruolo Su-30SM arrivati all’aeroporto internazionale al-Assad di Latakia il 18 settembre scorso e ai cargo Antonov An-124 “Ruslan” Condor che da quasi un mese fanno la spola dalla Russia trasportando materiali e personale in Siria.
Secondo quanto pubblicato dagli organi di stampa internazionale, la Russia starebbe, inoltre, organizzando la difesa della base siriana con l’invio di elicotteri e mezzi corazzati.
Fonti della Difesa USA confermerebbero infatti l’arrivo nell’hub operativo di Latakia di 15 velivoli ad ala rotante (elicotteri Mil Mi-17 da trasporto e Mil Mi-24 da attacco), 36 mezzi corazzati per il trasporto truppe (APC), 9 carri armati da combattimento e due sistemi missilistici di difesa aerea.
Gli equipaggiamenti arriverebbero via aerea con frequenza giornaliera e attualmente la base siriana ospiterebbe non meno di 500 militari russi. (IT log defence)
Foto:REUTERS/ www.Stratfor.com
Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli
Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.