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Da più di trent’anni, i giornalisti Fausto Biloslavo e Gian Micalessin raccontano le guerre di tutto il mondo. Spinti dalla passione per il reportage e dal gusto per l’avventura, hanno visto la morte a un passo, hanno pianto amici e colleghi meno fortunati e hanno vissuto sulla propria pelle esperienze dolorose che hanno avuto la forza di raccontare. Dall’Afghanistan ai massacri in Uganda, dalle fosse comuni nell’ex Jugoslavia fno alle guerre in Iraq, Siria, Libia e Cecenia, in questo libro gli autori ci accompagneranno in un viaggio denso di pericoli e drammi, coraggio e paura.
Capitolo dopo capitolo, sentiremo il frastuono delle battaglie, il rumore martellante dei proiettili e quello sordo delle granate. Vedremo negli occhi mercenari e criminali responsabili di atroci delitti, ma anche soldati coraggiosi che combattono per la libertà.
Conosceremo bambini costretti a imbracciare un fucile fn dai primi anni di vita e altri che sono riusciti a salvarsi dall’orrore della guerra. Ascolteremo le parole di chi è pronto a immolarsi per un ideale distorto e le prime frasi pronunciate da un fotografo dopo un mese e mezzo di prigionia in Cecenia.
Sentiremo la paura nella voce tremante di un’inviata che sta documentando l’epidemia del virus Ebola in Zaire e scopriremo cosa vuol dire essere circondati dall’odore della morte. In queste pagine troveremo la fede e la ragione, lo sconforto e la speranza. Troveremo l’amicizia e il dolore. Troveremo la guerra come non ci viene mai raccontata.
Fausto Biloslavo (Trieste, 1961) ha pubblicato articoli per le principali testate italiane, tra le quali “Il Giornale”, “Il Foglio”, “Panorama”, “Il Corriere della Sera”. Ha realizzato servizi e produzioni televisive per Nbc, Cbs, Rai, Mediaset e Sky ed è stato uno dei fondatori del sito di reportage “Gli occhi della guerra”. Negli ultimi trentacinque anni ha raccontato i peggiori conflitti del nostro tempo: dai fronti più sanguinosi come l’Afghanistan e il Ruanda alle guerre nell’ex Jugoslavia; dalla Primavera araba alle battaglie per liberare le “capitali” dell’Isis.
Gian Micalessin (Trieste, 1960) inizia l’attività giornalistica a ventitré anni, quando parte per l’Afghanistan per raccontare la resistenza dei mujaheddin all’invasione russa. Dagli anni Ottanta a oggi ha narrato più di trenta conflitti, spesso dimenticati dai media: le guerre del Sud-est asiatico, nei Balcani, quelle africane e in Cecenia. Da un decennio si occupa prevalentemente del Medio Oriente, scrivendo per “Il Giornale”. Autore di programmi televisivi e reportage, ha prodotto documentari per Rai, Mediaset e La7
INDICE
PREFAZIONE di Massmo Dinelli
9 Prima linea
10 Afghanistan: trent’anni di guerre in prima linea
23 Guerra di trincea nella giungla. Birmania, 1984
34 Guerra in Africa: avvoltoi, fere e scontri campali.
Angola, 1985
37 Disfatta Contras sotto gli occhi della Cia. Nicaragua, 1987
44 «Benvenuti all’inferno». L’assedio di Sarajevo
e la fne della Jugoslavia. 1992-1995
51 Ultima fermata: Groznyj. Cecenia, 1995
59 «Passami le munizioni». Sotto il fuoco con l’unità americana dello sbarco in Normandia. Iraq, 2005
62 La battaglia di Sirte. Libia, 2016
70 Mosul, la Berlino jihadista. Iraq, 2017
83 Morte, paura e dolore
84 La morte a un passo
93 Le colline dei cadaveri. Uganda, 1987
96 Meglio prigioniero che morto. Afghanistan, 1987
103 Appuntamenti con la morte. Ruanda, 1994
124 Nel regno di Ebola. Zaire, 1995
141 Le fosse comuni di Srebrenica. Bosnia ed Erzegovina, 1996
144 Nella trappola di Ma’lula. Siria, 2013
155 Dio
156 Il dio del terrore162 11 settembre: a casa del kamikaze
167 Verità
168 Il primo caduto di ogni guerra è la verità
179 «11 settembre. Dio perdona, io no».
182 Gli scudi umani di Gaza
189 I bambini della guerra
190 Nel genocidio ho salvato un bambino. Ruanda, 1994
194 I bimbi della guerra. Sierra Leone, 1999
198 I piccoli pendolari della guerra. Uganda, 2004
203 Denaro e fortuna
204 Quanto vale la vita? Mezzo milione di dollari per un ostaggio
210 Il fattore “C”
217 Famiglia e amicizie
218 Ventiquattro millimetri di vita
230 Fixer: i nostri occhi della guerra
235 Vite spezzate. Colleghi e amici che non ci sono più
243 Appendice
244 Le guerre raccontate in questo libro 251 Ringraziamenti
Prefazione di Massimo Donelli
Guerra? La mia generazione (sono nato nel 1954) è la prima a non averla vissuta. Ma la conosco bene, eccome. Me l’hanno raccontata i nonni, i genitori, gli zii. E poi i libri, i film, la tv. Mille volte. In mille modi diversi.
Pochi, però, quelli davvero indimenticabili. Così, per me, guerra è il battesimo in battaglia, ad Austerlitz (Moravia, 2 dicembre 1805), del principe Andrej Nikolaevicˇ Bolkonskij, magistralmente descritto da Lev Nikolàevicˇ Tolstòj nel suo immortale capolavoro (Guerra e pace, 1865). Oppure lo sbarco del capitano John Miller-Tom Hanks a Omaha Beach (Normandia, 6 giugno 1944), ventiquattro memorabili minuti girati da Steven Spielberg per il flm che ha commosso il mondo (Saving Private Ryan, 1998).
O, ancora, la cattura a Sirte (Libia, 20 ottobre 2011) di Mu’ammar Gheddaf, flmata con uno smartphone dai suoi aguzzini e consegnata alla Storia attraverso i tg. Eccola, la mia guerra. Un gigantesco storytelling multimediale con la letteratura, il cinema e il citizen journalism accomunati dallo stesso registro narrativo – il minimalismo – per descrivere gli orrori, fssarli nella memoria e impartire una lezione che gli uomini continuano a ignorare.
La violenza delle armi, lo strazio dei corpi, l’odore della morte… Ad Almerigo e a tutti gli altri amici che abbiamo perduto per strada 8 Guerra Guerra Guerra
A questo eterno e tragico ritorno dell’uguale, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin, due fuoriclasse del giornalismo freelance, hanno scelto di dedicare oltre metà dell’esistenza, sacrifcando la vita privata, la sicurezza sociale, la salute. Figli di esuli istriani – perciò ribelli da sempre a qualsivoglia forma di conformismo – e cacciatori di verità, i due partono ogni volta che il mondo, da qualche parte, brucia: Afghanistan, Birmania, Bosnia ed Erzegovina, Cecenia, Libia, Siria, Ucraina, Uganda… Arrivano, guardano, interrogano, fotografano, flmano, scrivono.
E rischiano – sistematicamente – di fare il viaggio di ritorno dentro una bara, come è successo al loro amico e collega Almerigo Grilz, ucciso in Mozambico il 19 maggio 1987 quando aveva da poco compiuto trentaquattro anni. Fausto e Gian (e Almerigo) sarebbero piaciuti a Erodoto, magnifco collezionista di brandelli testimoniali, primo e inarrivabile inviato speciale della Storia.
Sarebbero piaciuti anche a Tolstòj e – se li conoscesse – piacerebbero a Spielberg, perché, come loro, fedeli al minimalismo, raccontano nei dettaglisolo ciò che vedono, senza alcun compiacimento ma, soprattutto, senza autocensura. E, infatti, in questo libro alla verità non si fanno sconti. Restituendo, così, al giornalismo la dignità che i più, quotidianamente, per sciatteria o convenienza, calpestano e offendono. Chapeau.
Guerra Guerra Guierra
Fausto Biloslavo, Gian Micalessin
Formato 17 x 24
Legatura cartonato con sovraccoperta a colori
Pagine 254
Anno di pubblicazione 2018
ISBN 9788891815866
Editore Mondadori
Prezzo Euro 24.90
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